Museo di Cultura Mineralogica

02/03/2026

 

Il M.A.G.M.A.X , Museo Astense di Geologia, Mineralogia, Arte mineraria e Cristallografia, è nato dalla passione di oltre mezzo secolo per le scienze della Terra e per la loro storia e si sviluppa come progetto autonomo  e indipendente di diffusione e condivisione della cultura mineralogica e mineraria.

Magmax | Asti

Durante la visita della collezione permanente si possono ammirare i vari aspetti del mondo minerale declinati nei suoi molteplici oggetti. 

Nell'anno 2025 il museo si è occupato dei tre fra i più conosciuti derivatidel carbonio: il carbone e il petrolio sono da considerarsi fonti energetiche in via di esaurimento: è una realtà di cui dobbiamo essere coscienti quando si parla di approvvigionamento delle materie prime, passando dalla sottovalutazione alla consapevolezza del problema.
Invece per i diamanti intere popolazioni vengono sfruttare sia per l’estrazione della pietra preziosa sia per la sua commercializzazione.

Nell'anno 2026 il tesa è “Marmo: roccia dal volto umano". Perché guardare al marmo con occhi nuovi lo ha spiegato Massimo Umberto Tomalino, fondatore del Magmax e presidente dell’Associazione Magmax. Da roccia nobile, basti pensare ai capolavori di Michelangelo, il marmo intorno agli anni ’80 del Novecento è caduto nel dimenticatoio: vogliono riaffermare il suo valore geologico, artistico e architettonico. E, parallelamente, porre l’attenzione sull’aspetto minerario: c’è chi pensa che lavorare nelle cave di marmo all’aperto sia meno problematico che in miniera, anche sotto il profilo ambientale: niente di più sbagliato.

Argomenti che ci hanno particolarmente colpito:

1) L'elio-3 prezioso come potenziale combustibile per la fusione nucleare di seconda generazione. Sulla Luna, si è accumulato per miliardi di anni nello strato superficiale di polvere e detriti, noto come regolite, a causa del costante bombardamento del vento solare. Poiché la Luna è priva di atmosfera e campo magnetico, questo gas è rimasto intrappolato nel suolo lunare. Potrà diventare il prossimo motivo per la corsa allo spazio.

2) Lampada di sicurezza. Ideata intorno al 1815 da Humphry Davy, fu largamente usata nelle miniere di carbone poiché molto più sicura delle normali lampade utilizzate all’epoca. Consiste in una lampada a olio chiusa da una fine reticella metallica. Proprio a  causa di quest’ultima, in  presenza di sacche di gas naturale combustibile, la fiamma si spegneva all'interno della rete, evitando così l’innesco di  esplosioni devastanti. 

3) Prima dell'avvento dei coloranti chimici sintetici (sviluppatisi principalmente a partire dal XIX secolo), l'umanità ha utilizzato per millenni pigmenti minerali naturali, estratti dalla terra, rocce e minerali. Questi materiali venivano macinati, lavati e mescolati con leganti (come grasso animale, sangue, resine o uova) per creare colori duraturi e brillanti. Solo 20 minerali su oltre 5000, macinati, forniscono un pigmento. Questi pigmenti sono estremamente durevoli: resistono al tempo e agli agenti atmosferici senza sbiadire, motivo per cui le pitture rupestri sono giunte fino a noi.

4) Scientificamente e commercialmente i diamanti non sono eterni. Chimicamente sono carbonio puro che, in condizioni di bassa pressione (superficie terrestre), tende a trasformarsi in grafite, sebbene in tempi lunghissimi.

5) La festa di Santa Barbara, celebrata il 4 dicembre, è universalmente riconosciuta come la giornata dei minatori, dei vigili del fuoco, degli artificieri e di tutti coloro che lavorano in contesti sotterranei o a rischio di esplosioni/incendi. La festa di Santa Barbara è celebrata dai minatori come patrona e protettrice contro i rischi del lavoro sotterraneo con messe speciali, spesso celebrate all'interno delle gallerie o nei cantieri. Tradizionalmente, si omaggia la Santa con processioni, falò, banchetti e talvolta posizionando la sua effigie nelle nicchie dei tunnel per garantire sicurezza.

6) Una bellissima porta dipinta dal giovane artista astigiano Mathew Guiotto.

/) C'è il volume, autentico, della Encyclopédie di Diderot e D’Alembert sulla mineralogia con tavole dipinte a colori a mano. 

8) La piccolissima collezione mineralogica in un cassettino di un mobiletto miniaturizzato.

 
 

 

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