Enrico Colombotto Rosso
09/11/2019
LA CASA MUSEO ENRICO COLOMBOTTO ROSSO A CAMINO MONFERRATO
La casa museo di Enrico Colombotto Rosso è un antica casa di campagna che si trova sulla colline del Basso Monferrato e non si distingue dall’esterno verso la strada se non da una testa di cavallo collocata sul grande portale verde.
Varcarne la soglia è come entrare in un posto magico, in un castello abitato da giganti. La casa è divisa in due parti: in un versante c’è l’abitazione e nell’altro lo studio dell’artista e la biblioteca. Nella casa-abitazione è come scendere in un labirinto, un’infilata di camere dentro ad altre camere, scale che salgono e scendono tutte a dislivello. Ogni camera ha un buon numero di dipinti e stampe tratti da libri antichi e non, fotografie, curiosità, ceramiche, scatole con marionette, specchi, marmi, manichini, lampade, oggetti di ogni genere che il maestro Enrico Colombotto Rosso aveva raccolto nel corso della sua vita tra un viaggio e l’ altro: San Francisco, New York, Parigi, Londra e in diverse città spagnole.
E’ la casa che rispecchia l’artista Colombotto Rosso. Tutti gli spazi della casa sono occupati come nella sua pittura: si parte dalla bellezza filiforme del liberty, con fiori e farfalle, e si scenda alla totale decadenza dell’essere umano come i soggetti raffigurati da Colombotto Rosso nei suoi quadri.
È una casa che ha un forte carattere, forse un cattivo carattere, anche se molto accogliente, aspra e gentile, amabile e tenebrosa. Naturalmente non può essere che la casa di un grande artista; l’ atelier non l’ abbiamo ancora aperto perché c’è una parte abitativa composta da 12 camere e una parte occupata dalla Fondazione e la biblioteca. Ci sono tantissimi libri che stiamo raccogliendo, molti sono gli spazi ancora da sistemare per fare diventare l’atelier un elemento importante. Ci sono 6/7000 libri, è un lavoro molto lungo ma spero si vada avanti.
Non ho portato fotografie ma solo questo libro che potete far circolare. La casa è piena di oggetti dell’artista che aiutano a capire la pittura di Colombotto Rosso. Lui negli anni cinquanta, oltre a dipingere, scriveva poesie, piccoli disegni a china, poi è stato coreografo e costumista. Alcuni suoi dipinti compaiono nell’appartemento della sentiva Helga Ullman nel famoso film “Profondo Rosso” del regista Dario Argento.
È una casa, quella di Enrico Colombotto Rosso, molto difficile da visitare perché possono entrare solo 6 persone alla volta, ma l’anno scorso, primo anno di visita, ci sono passate 900 persone.

Dopo aver visitato la casa, chi ha voluto ha seguito un sentiero che porta aPontestura.
Questa strada diventa sterrata ed è nella zona Ghiaia Grande del Po il percorso è ora alternato da campi e zone boschive con vista sulla sinistra del Po e delle risaie del vercellese , di fronte si può vedere la chiesa di Coniolo sulla cima della collina.
Il sentiero giunge in fondo alla periferia dell'abitato di Pontestura.
Photogallery
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