Castello Reale di Casotto
29/04/2026
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ADA Asti Cuneo: una giornata tra storia, sapori e bellezza
Asti - Un nuovo appuntamento del progetto "Generazioni Unite" per promuovere l'invecchiamento attivo attraverso la scoperta del territorio
Il programma prevede un'affascinante immersione nella storia con la visita al Castello Reale di Casotto, la seconda tappa dedicata alle prestigiose Regge Sabaude. Inoltre include una visita guidata ai magazzini di stagionatura di Beppino Occelli e all'antico Mulino Napoleonico, seguita da un pranzo facoltativo presso la Locanda del Mulino. Il pomeriggio sarà dedicato al relax con una passeggiata nel borgo montano di Valcasotto, prima del rientro previsto in serata. Un'opportunità preziosa per coniugare movimento, conoscenza e condivisione.
Una delle regge sabaude più affascinanti e suggestive
In origine monastero certosino, fu acquisito dai Savoia e trasformato in castello di caccia da Carlo Alberto: il progetto riuscì a combinare in modo magistrale la semplicità di un ex convento con lo stile monumentale che si addiceva a una residenza reale.
Il castello, tuttavia, non fu mai luogo di rappresentanza ma di svaghi privati: qui Vittorio Emanuele II, il re cacciatore, organizzava imponenti spedizioni venatorie e la principessa Maria Clotilde vi trascorreva l’estate. Ancora oggi, frammenti della vita di corte emergono dalle camere da letto con arredi originali e dalle cucine del re.
Il Castello di Valcasotto, pur non essendo stato inserito tra i beni riconosciuti Patrimonio dell’Umanità, rientra a pieno titolo tra le Residenze Reali Sabaude del Piemonte.
Se desideri vedere anche le parti che non abbiamo visto perchè in fase di restauto (Cappella e Torre campanaria) ho inserito link a video:
1) https://share.google/hwVPkI89Hritxl3pi
2) https://www.google.com/search?hl=it-I
3) https://www.raiplaysound.it/audio/2020/10/LE-MERAVIGLIE---Certosa-di-Casotto-
Quest'ultima targa riconosce il sostegno dato a un progetto di tutela alimentare a
"Beppino Occelli", l'azienda produttrice di formaggi e burro di alta qualità.
La targa indica il supporto come "Sostenitore benemerito" alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità.
Il prodotto specifico tutelato è il formaggio Motal proveniente dall'Armenia.
SANTUARIO DI VICOFORTE
L'immenso Santuario di Vicoforte con la sua cupola ellittica in muratura, la più grande del mondo, trae le sue origini da un Santuario medievale, composto da un modesto pilone decorato da un affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna col Bambino, eretto da un fornaciaio per propiziare la buona cottura dei mattoni.
Nel 1592, durante una battuta di caccia, un cacciatore di nome Giulio Sargiano colpì per sbaglio l’immagine della Vergine che, secondo la tradizione, sanguinò.
La realtà vede invece il cacciatore pentito che appende il suo archibugio al pilone e inizia una grande raccolta di fondi per riparare il danno ed espiare così il suo peccato.
Nel giro di pochi anni questo luogo divenne meta di pellegrinaggi sempre più frequenti ed attirò anche le attenzioni del duca Carlo Emanuele I di Savoia che, nel 1596, commissionò la costruzione di un grande santuario all’architetto di corte Ascanio Vitozzi.
Nelle intenzioni del duca, il santuario avrebbe dovuto accogliere i molti pellegrini e diventare in seguito il mausoleo di Casa Savoia, luogo destinato alle tombe della famiglia, funzione assunta in seguito dalla basilica di Superga sulla collina torinese.
Ora le spoglie di Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena di Savoia sono tumulate dal dicembre 2017 nel Santuario Regina Montis Regalis di Vicoforte.
Per approfondimento: https://www.santuariodivicoforte.it/il-complesso-monumentale/
La Cappella della Sindone a Torino, capolavoro barocco di Guarino Guarini (XVII secolo), è celebre per l'uso del marmo nero di Frabosa (spesso associato al "verzin" o marmo nero venato).
Elenco file allegati:
- casotto.pdf - 198,35 Kb
Guarda il video
Photogallery
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