Moncalvo, il Caccia, Orsola, Mario Pavese
16/06/2026
La Chiesa Parrocchiale di San Francesco d’Assisi sorge all’estremità sud-est dell’abitato, su un rilievo detto Monteguardo o Belvedere.
Secondo la tradizione, la prima chiesa francescana fu fondata intorno al 1272 dai Frati Minori Conventuali con il sostegno del marchese Guglielmo VII del Monferrato. Le prime attestazioni documentarie certe risalgono però al XIV secolo. Alla chiesa era annesso un importante convento francescano.
Nel corso del XVII secolo gran parte dell'edificio crollò. Per questo motivo, nel 1644, venne avviata una vasta ricostruzione progettata dal frate architetto Vincenzo Rovere, che conservò le antiche absidi e parte delle strutture medievali.
Nel 1783 la chiesa divenne definitivamente parrocchiale, sostituendo la precedente sede di Sant'Antonio Abate. Dopo la soppressione del convento agli inizi dell'Ottocento, consolidò il proprio ruolo come principale chiesa cittadina.
FACCIATA
L'attuale facciata fu realizzata nel 1932 su progetto dell'architetto Vittorio Mesturino, ispirandosi a modelli storici precedenti.
La facciata è suddivisa in due ordini e presenta tre portali sormontati da statue raffiguranti l'Immacolata, San Francesco d'Assisi e Sant'Antonio di Padova.
INTERNO
L'edificio presenta un ampio impianto a tre navate, caratterizzato da notevoli dimensioni e da un'elegante fusione tra elementi medievali, barocchi e novecenteschi.
Della struttura medievale restano particolarmente significativi:
- le tre absidi gotiche;
- il campanile con cuspide slanciata;
- il piccolo chiostro conventuale;
- alcuni ambienti dell'antica sacrestia.
OPERE D'ARTE
L'interno custodisce un importante patrimonio artistico, tra cui:
- dipinti di Guglielmo Caccia, celebre pittore manierista nato proprio a Moncalvo;
- opere della figlia Orsola Caccia;
- il grande altare maggiore settecentesco;
- gli stalli lignei del coro;
- un prezioso confessionale scolpito dall'ebanista Gabriele Capello;
- affreschi novecenteschi di Mario Micheletti, dedicati al Cantico delle Creature e alla storia della Salvezza.
CURIOSITA'
La chiesa è particolarmente legata alla devozione per Sant'Antonio di Padova, patrono di Moncalvo. Ogni anno il 13 giugno si svolgono celebrazioni e una tradizionale processione cittadina in suo onore.
Inoltre, nella cappella terminale della navata sinistra è sepolto il pittore Guglielmo Caccia, una delle figure artistiche più importanti del Piemonte tra Cinquecento e Seicento
!) Si trova sotto una tela raffigurante il Miracolo della mula.
Il "Miracolo della mula" conservato nella cappella di Sant'Antonio della Chiesa di San Francesco a Moncalvo non è attribuito a Guglielmo Caccia.
Le fonti più autorevoli sulla chiesa lo attribuiscono al "Maestro delle Storie di Sant'Antonio", un anonimo pittore attivo nel Seicento, al quale sono riferite anche altre opere presenti nell'edificio.

2) Una targa commemorativa, voluta da Gabriele Capello detto anche lui Il Moncalvo, ricorda il pittore morto nel 1625.
Le fonti storiche non affermano con assoluta certezza che le spoglie del pittore siano ancora identificabili in quel punto. Tuttavia riportano che si ritiene che Guglielmo Caccia sia stato sepolto nel 1625 nella cappella di Sant'Antonio, nel sepolcreto dei confratelli della Compagnia di Sant'Antonio, confraternita alla quale apparteneva. Ma la confraternita aveva sede presso la chiesa di Sant'Antonio Abate e disponeva di una propria area sepolcrale.
La lapide ha quindi valore commemorativo e al tempo stesso indica il luogo tradizionalmente considerato della sua sepoltura.
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