Plan di Pragelato
23/07/2026
- Punto di riferimento: Rappresenta la singola borgata e fa da tramite nel dialogo con il Comune di Pragelato.
- Custode della memoria: Cura la salvaguardia delle tradizioni locali, della storia e della cultura montana.
- Animatore culturale: È protagonista attivo di iniziative locali come la rassegna estiva "RaccontiAMO Pragelato", in cui guida gli incontri storici e narrativi nei vari borghi.
Museo del Costume e delle Tradizioni delle Genti Alpine
Nei suggestivi spazi dell'ultracentenaria casa il Museo, punto di ricerca dell'identità culturale di Pragelato e della valorizzazione del costume e della lingua, raccoglie una serie di oggetti d'uso quotidiano, in casa e sul lavoro, presentati in differenti ambienti: la stalla, la cucina, la camera da letto, il fienile, la cantina e il caratteristico "croutin".
Ambienti dove si respira il passato e si rivivono scene di vita quotidiana ad esso legato, la laboriosità della gente di montagna e la sua vitale propensione alla vita comunitaria. Ambienti che accolgono anche la biancheria per la casa, gli abiti da lavoro e per i giorni di festa nonché l'intera collezione di antichi e ricchi costumi.
MATRIMONIO IN COSTUME
Casa degli Escartons "Alex Berton"
Gli Escartons furono una circoscrizione territoriale autonoma e federata in cui, grazie alla sottoscrizione della Grande Carta delle Libertà, dal 1343 al 1713 la vita amministrativa e fiscale del territorio venne gestita in maniera autonoma.
Casa degli Escartons ospita:
- l'Armadio: il prezioso mobile con finiture di pregio realizzate a mano dallo scultore pragelatese Guido Ronchail che, vuole rappresentare simbolicamente con le sue sette chiavi l’accordo fra le sei comunità della valle;
- l'Archivio storico “Cav. Remigio Bermond”: il locale è dedicato al Cavaliere Remigio Bermond, noto poeta della val Chisone. Grazie alla sensibilità della famiglia che ne ha fatto dono, è possibile consultare l’archivio personale dello studioso pragelatese conservato nella medesima sala. Una biografia e un pannello illustrano la sua vita e le sue opere; La sala esposizioni: ospita mostre temporanee ed incontri tematici. Una postazione video proietta filmati riguardanti la realtà degli Escartons;
- La biblioteca e la sala lettura: la biblioteca scientifica e storica del Parco naturale val Troncea è composta da ben 3.000 volumi. Su appuntamento è possibile accedere alla consultazione e al prestito dei libri presenti negli scaffali.
La valanga del Beth, la tragedia del 19 Aprile 1904

Tra fine Ottocento e primi Novecento si sviluppò lo sfruttamento del filone di calcopirite localizzato sullo spartiacque tra la Val Germanasca e la Val Troncea. Oltre 300 operai erano impegnati tutto l’anno, inverno compreso, a 2700 metri di altezza, nelle gallerie sopra il colle del Beth.
Il 19 aprile del 1904 una terribile valanga travolse e uccise 81 minatori . Dopo un inverno freddo e nevoso, il mese di aprile fu caratterizzato da forti precipitazioni e notevoli accumuli di neve bagnata e pesante.
Ormai da giorni un centinaio di minatori erano isolati a 2623 m di quota nelle baracche delle miniere. La paura dell’incombere della massa nevosa, l’esaurimento delle scorte di viveri e la preoccupazione di non riuscire a tornare a valle in occasione delle festività pasquali, spinsero i minatori ad affrontare la pericolosa discesa nella neve. Consapevoli del grande rischio che stavano correndo, decisero di partire, in fila indiana, in squadre distanziate, nella speranza che in caso di valanga non tutti fossero travolti, in silenzio. Ma tutte le precauzioni non furono sufficienti…
“La tragedia accadde alle 12.30. Un colpo di tuono, fortissimo, sconquassò la vallata e prima ancora che i minatori si fossero riavuti e pensato alla difesa, furono trasportati nel vallone da una massa enorme di neve che sembrava una montagna, pare che l’enorme valanga si fosse staccata dal versante settentrionale del Ghinivert… La ricerca ed il recupero delle vittime fu estenuante: si protrasse fino alla fine di giugno. La conta finale dei corpi recuperati fu di 74 persone. Allora fu chiusa la fossa comune, al cimitero di Laval all’inizio della val Troncea”(Testo tratto da:Vite nere. Storia delle miniere del Beth e della grande valanga del 1904”. Pinerolo, ed. L’Altro Modo 1997).
Elenco file allegati:
Gli ESCARTONS - Gli Escartons.pdf - 227,85 Kb
L'EVENTO - Plan di Pragelato.pdf - 589,70 Kb
Guarda il video
Photogallery
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